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Scritto da cybernewtrend.com
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Mercoledì 21 Ottobre 2009 14:41 |

|  | Ologrammi e moderni paradigmi d’interazionePrepariamoci a muovere oggetti che non esistono e toccare ciò che è di per sé intangibile. Presto gli ologrammi entreranno a far parte della vita quotidiana: si sta sviluppando una nuova tecnologia che ci premetterà di interagire naturalmente con oggetti virtuali quasi come se fossero reali. | | Fino a poco tempo fa l’interazione uomo-computer si basava principalmente sull’utilizzo di mouse, tastiera e schermo come periferiche di input-output. Negli ultimi anni si sono diffusi nuovi prodotti di consumo di massa, come iPhone e Nintendo Wii, che sfruttando le proprietà degli accelerometri, sensori capaci di rilevare l’inerzia di una massa quando sottoposta a un’accelerazione, hanno cambiato la concezione del relazionarsi delle persone con la tecnologia. Oggi è possibile far interagire i computer con ogni parte del corpo umano e recenti invenzioni stanno dando vita a nuovi paradigmi esperienziali come interfacce gestuali e ologrammi. Mentre l’interfaccia gestuale permette di captare i movimenti umani e riprodurli nello spazio virtuale, l’ologramma è un’immagine tridimensionale ottenuta attraverso raggi laser, spesso indistinguibile dalla realtà tangibile. La tecnologia olografica che fino a qualche anno fa poteva essere considerata solo utopia fantascientifica, come quella utilizzata da Tom Cruise nel film Minority Report, pochi mesi fa è stata sfruttata dall’azienda multinazionale sudcoreana Samsung per presentare il nuovo smartphone JET. Durante lo show promozionale, il presentatore, muovendo velocemente le mani nell’aria, produce una serie di particelle tridimensionali e successivamente genera lo smartphone che appare tra lui e il pubblico sotto forma di ologramma.
Un altro esperimento è stato fatto di recente da dei ricercatori dell’Università di Tokyo che hanno creato un sistema olografico in grado di recepire le sensazioni tattili. Tramite la focalizzazione di onde ultrasoniche sono state riprodotte delle sensazioni fisiche al contatto di ologrammi con il corpo umano.
Al momento gli ologrammi sono utilizzati principalmente in ambito pubblicitario e militare come parti complementari della cosidetta realtá aumentata, una particolare estensione della realtá vituale creata sovrapponendo alla realtá percepita dagli esseri umani una realtá digitale generata dal computer. Visti i successi che sta riscuotendo l’applicazione di questa tecnologia anche in ambito medico e sui sistemi di navigazione satellitare (se si è interessati visitare il sito http://www.wikitude.org/ , che propone una sorta di navigatore satellitare basato sulla realtà aumentata) tutto lascia presagire che ben presto gli ologrammi veranno commercializzati e comincieranno a far parte della vita di tutti i giorni. Interessante è l’inversione di tendenza a cui si sta assistendo negli ultimi anni: sembra che non sia più l’uomo ad entrare nella realtà virtuale ma è il mondo virtuale che sta penetrando nella vita reale...
Per saperne di più:
http://obscuradigital.com (in inglese – azienda californiana specializzata in interfacce olografiche) http://www.dstrict.com (in inglese – azienda sudcoreana che si occupa di istallazioni hi-tech) http://ge.ecomagination.com/smartgrid/#/augmented_reality (in inglese - sito per provare da casa la realtà aumentata) Se hai domande, proposte o idee su ologrammi o nuovi modelli d’interazione scrivi a
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